Die Schutzhütte liegt traumhaft, aber der Sorapis-See ist wirklich einzigartig: Eingebettet zwischen den Felsen, ist sein eisblaues Wasser atemberaubend. Es ist ein Ort, an dem man sich im Einklang mit der Welt fühlt, und obwohl er sehr beliebt ist, besonders an Wochenenden, findet man immer ein Plätzchen, um die Schönheit der Berge und die Aussicht zu genießen und die Wunder der Natur zu erleben. Der Weg ist anspruchsvoll, aber nicht unmöglich; man muss stets vorsichtig sein und auf seinen Tritt achten!
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Originalsprache (Italienisch)
Posto incantevole
Il rifugio è in una posizione favolosa ma il lago di Sorapis è veramente unico al mondo... si trova raccolto dalle rocce con un’acqua gelida e azzurra, stupenda. Un posto che ti fa fare pace col mondo e anche se è molto gettonato specialmente il fine settimana, riesci sempre a trovare un posticino dove assaporare la bellezza della montagna e del panorama e gustarti la meraviglia della natura. Il sentiero è impegnativo ma non impossibile, occorre sempre portare una dovuta saggezza e attenzione a dove si mettono i piedi!
Von 3Croci nach Vandelli für Ciadin del Luodo und zurück mit der 215
Ja, anspruchsvoll, sicherlich nicht für jeden (vor allem nicht für diejenigen, die Sorapis nicht respektieren), aber einfach spektakulär. Dort oben war ich, der Sohn eines Bergsteigers, so glücklich, dass ich die offensichtliche Erschöpfung nach der Wanderung völlig vergaß.
Den See von oben zu sehen, wie einen riesigen, blaugrünen Teich, und dann den steilen Hang hinaufzusteigen, um ihn zu erreichen, war ein Erfolgserlebnis voller Euphorie und Zufriedenheit. Die andere Route der 215 hatte ich schon mehrmals gefahren … es war eine völlig andere Erfahrung.
Aber Vorsicht, ich wiederhole es, es ist definitiv nichts für unvorbereitete Bergsteiger-Neulinge.
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Originalsprache (Italienisch)
Dal 3Croci al Vandelli per Ciadin del Luodo e ritorno con il 215
Sì, impegnativa, certamente non per tutti (soprattutto non per coloro che non rispettano il Sorapis) ma semplicemente spettacolare. Lassù io, figlio di montanara, mi sono sentito talmente felice da non considerare l’ovvia stanchezza che ti prende per il percorso.
Vedere il laghetto dall’alto grande come una pozza verde-azzurra e attraverso un ripido pendio raggiungerlo, è stata una conquista piena di euforica soddisfazione. L’altro percorso per il 215 l’avevo fatto diverse volte... tutt’altra cosa.
Occhio però, ripeto, non è certo per neofiti della montagna non equipaggiati.